Stefano Piras – Socio Fondatore

 Stefano Piras“Darei il buon esempio: la coerenza è importante; poi coinvolgerei i giovani, le scuole, le nuove leve.”

 

Con questa intervista conosciamo Stefano Piras uno dei soci fondatori.


Mi chiamo Stefano Piras, 
sono di Pistoia ed 38 anni ; sono un imprenditore e mi occupo di ristrutturazioni e di impiantistica elettrica e termoidraulica; dal 2003 sono a capo di un’azienda storica pistoiese, fondata nel 1968, ma che cerca di restare al passo con i tempi, sempre attenta al mercato ed ai suoi cambi culturali che si sta affacciando anche al mercato estero. Ho circa 10 persone che lavorano con me tra soci e dipendenti e poi una moltitudine di collaboratori.

Ti piace il tuo lavoro e come hai scelto di farlo?
Ho scelto di farlo…quando ho conosciuto mia moglie: la figlia dell’imprenditore da cui poi ho rilevato l’azienda; ora lei lavora al mio fianco. Mi piace molto il lavoro che faccio perché mi porta ad essere a contatto con le persone; lavorando sia nel pubblico che nel privato, posso essere a contatto con le più svariate realtà. 

Credi sia importante la tutela dell’ambiente?
Si, ci credo molto perché la terra che rispettiamo oggi è quella che lasceremo ai nostri figli, ai miei figli.

Credi che “pensare alla salute” o “fare una vita sana” possa riguardare anche il luogo dove si vive?
Certamente, vivere in un’ambiente salubre, in una zona salubre è fondamentale e per averla bisogna rispettare l’ambiente.

Quale sono il miglior pregio e il peggior difetto di una casa?
Una buona casa deve consumare poco, e deve avere basse spese di manutenzione. Deve usare materiali ecosostenibili e possibilmente usare energie rinnovabili come il fotovoltaico o, perché no, il geotermico., quindi il suo peggior difetto è l’essere energivora.

Se io ti dico che Bioedilizia significa: “progettare, costruire e vivere un edificio in modo consapevole pensando alla tutela dell’ambiente, evitando o riducendo il più possibile impatti negativi sull’ambiente”…tu, cosa mi dici?
Io ti dico che la definizione è corretta, ma perché sia realista bisogna ragionare sulla totalità dell’edificio; molti si vantano di avere una casa in bioedilizia solo perché mettono un cappotto termico in canapa o perché installano i pannelli fotovoltaici e poi magari hanno impianti inadeguati; come anche è inutile avere ottimi impianti in una struttura poco valida.

Quale sarà secondo te il futuro dell’edilizia? Ti piace la nuova visione dell’edilizia in cui Ecocasa crede?
Il futuro è realisticamente verso ristrutturazioni di edifici pre-esistenti per i necessari adeguamenti energetici che servono e serviranno, ma il mio sogno, che con le tecnologie moderne è tuttosommato fattibile, è la demolizione dei vecchi edifici, dei vecchi mostri degli abusi edilizi dei tempi passati e la ricostruzione di nuovi in legno magari o comunque in bioedilizia. Gli scettici pensano che non sia fattibile perché sono abituati ai lunghi tempi di attesa dell’edilizia tradizionale, ma un edificio in legno in poco più di 3 mesi è pronto.
Mi piace davvero la rivoluzione di Ecocasa ed è per questo che ne sono socio fondatore; io ci credo molto, sono molto proiettato verso un futuro migliore!
Ecocasa offre un prodotto innovativo e completo, che qui non offre nessuno, perché molti lo dicono ma pochi lo fanno perché manca cultura e conoscenza, le competenze tecniche le hanno in pochi; non basta, dicevo, mettere un cappotto termico in fibra naturale per potersi vantare di fare bioedilizia, bisogna saper gestire il processo costruttivo dall’inizio alla fine con competenza e coerenza.

Secondo te, come vede la gente la bioedilizia?
Credo che la gente conosca poco l’argomento, c’è poca informazione, anche su internet e ci sono anche pochissimi tecnici competenti; bisogna fare cultura e formazione e noi siamo pronti a farlo.

Vivresti in una nuova casa di legno o in una casa ristrutturata in bioedlizia?
Si, ci vivrei e spero di riuscirci o spero ci vivranno almeno i miei figli.

Cosa faresti per far capire agli altri che è giusto cambiare mentalità e credere ed investire nell’edilizia ecologica?
Darei il buon esempio: la coerenza è importante; poi coinvolgerei i giovani, le scuole, le nuove leve.

Credi che la tua azienda sia correttamente valorizzata?
Credo che la mia azienda possa essere maggiormente valorizzata; io lavoro molto nel settore pubblico dove conta il rispetto dei tempi ed il basso costo, lavorando di più con i privati penso che miglioreremmo anche la capacità di curare i dettagli, ecco che collaborando con Ecocasa, la mia azienda ne potrà trarre beneficio, io credo molto nella collaborazione di qualità.

E come credi possa essere valorizzata Ecocasa?
Già questa intervista è parte del percorso di valorizzazione di Ecocasa: far vedere alle persone che c’è un gruppo di persone e di collaboratori che credono negli stessi valori e camminano nella stessa direzione è molto importante.

Come hai conosciuto Ecocasa?
Conoscevo Simone, l’amministratore, io e lui avevamo lo stesso obbiettivo, la stessa idea di cambiare l’edilizia e cosi abbiamo deciso di fondare Ecocasa.

 

Sai cos’è, e come funziona una Cooperativa di abitanti?
Io si, ma la maggior parte delle persone hanno le idee confuse, pensa che associarsi serva solo per comprare casa, ma far parte di una cooperativa è molto di più, ti permette di creare un network di persone che condividono conoscenze e contatti.

Come ti sei trovato con i nostri collaboratori?
Bene.

Come racconteresti Ecocasa a chi non la conosce?
Ecocasa è la nuova realtà di riferimento sulla bioediliza a Pistoia, è una cooperativa di abitanti con un sogno in cui crede: fare cultura per far cambiare mentalità riguardo le ristrutturazioni e le nuove costruzioni.

E se io, Stefano, ti dico: ” Ecocasa è …” tu come finisci la frase?

Ecocasa è il cambiamento nell’edilizia e nella visione dell’ambiente!!

 

 

condividi:
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Share on TumblrPin on PinterestPrint this pageEmail this to someone