I contaminanti biologici

La qualità dell’aria che respiriamo in casa dipende principalmente da quella che circola all’esterno, la quale penetra attraverso la ventilazione naturale o meccanica trasportando numerosi biocontaminanti.

 

I contaminanti biologici indoor rappresentano un’importante ed eterogenea categoria di inquinanti, tutti di origine biologica, includono virus, batteri, muffe, parassiti, protozoi e allergeni che possono originare da diverse sorgenti. In generale i virus, i batteri, i funghi e i parassiti esercitano un effetto patogeno (infezioni e/o malattie) sugli individui suscettibili; gli allergeni e i protozoi possono indurre manifestazioni allergiche di varia tipologia. Va evidenziato che alcuni biocontaminanti (soprattutto funghi) possono determinare sia effetto patogeno che allergico.Batteri e virus

I soggetti potenzialmente esposti a tale  rischio includono tutte le fasce di età, non  esclude nessuno e nessun ambiente: dalla  casa, all’ufficio fino agli ambienti ospedalieri;

esitono certamente categorie più “deboli”,  come i bambini, gli anziani e gli ammalati, ma l’effetto nocivo, sul lungo termine, si manifesta anche sulle persone “sane”.

Gli effetti sulla salute causati dalla presenza dei contaminanti biologici sono classificabili in tre tipologie: infettivo, tossico e allergico e si possono manifestare con diversa intensità in relazione a vari fattori tra i quali le condizioni fisiche e la suscettibilità di ciascun individuo.

Ogni sorgente può contenere vari biocontaminanti, i quali possono essere trasmessi agli occupanti dell’ambiente domestico attraverso varie modalità. Di seguito si riporta un breve panoramica (non esaustiva) dei principali contaminanti biologici potenzialmente presenti nelle diverse sorgenti.

L’aria esterna è sicuramente la fonte più ricca di microrganismi in quanto agisce come mezzo di trasporto e dispersione in dipendenza delle loro caratteristiche (dimensioni, forma, ecc.).

L’aria è influenzata dall’intensità delle correnti, dall’umidità relativa e dalla temperatura.

I microrganismi dispersi nell’aria indoor, sono veicolati tramite la ventilazione naturale (aria che entra dalla finestre e porte) ma dipendono dall’aria esterna e dunque variano in relazione alla stagionalità, alla posizione geografica, ecc.La muffa

Nell’aria indoor si ritrovano anche agenti biologici trasmessi per via aerea e provenienti da sorgente umana o animale.

Le persone, se infette, possono trasmettere batteri (streptococchi, meningococchi), virus (influenza, varicella, morbillo, ecc), funghi (tigna), parassiti (scabbia) e artropodi (pidocchi), così come anche gli animali, seppur di natura diversa.

L’aria può inoltre veicolare anche contaminati biologici vegetali: i pollini, che causano per lo più reazioni allergiche ma non infettive.

Anche l’acqua degli impianti idrici è fonte di contaminazione biologica; nella rete di distribuzione dell’acqua e nei serbatoi possono essere presenti batteri, legionelle, protozoi e anche alcuni acari. L’acqua rappresenta un potenziale veicolo di allergeni contribuendo al tempo stesso ad aumentare l’umidità. Nell’ambiente esterno condizioni climatiche caratterizzate da pioggia e umidità favoriscono la dispersione degli allergeni.

Un alto tasso di umidità dell’aria, la condensa e la presenza di umido all’interno di una casa, conseguenza talvolta di danni causati dall’acqua, favoriscono la sopravvivenza e la crescita di acari della polvere e di funghi, determinando un’aumentata esposizione di coloro che vi abitano ad allergeni e tossine.

Molte specie fungine crescono bene in ambienti umidi, tra le quali Stachybotrys chartarum, Aspergillus, Penicillium, Fusarium, Trichoderma, Memnoniella, Cladosporum, Alternaria.

Ambienti indoor umidi possono anche contenere batteri (es.: alcuni micobatteri) e altri microrganismi, tra cui le amebe.

I batteri che generalmente rappresentano i principali contaminanti biologici indoor appartengono alle specie Pseudomonas, Staphilococcus, Acinectobactor e Candida e la pericolosa Legionella Pneumophila, che trova delle buone condizioni di sviluppo negli umidificatori e nei climatizzatori non puliti. Questo batterio, una volta aerodisperso, può essere veicolato nell’apparato respiratorio degli esseri umani e provocare patologie pericolose, come la Malattia del Legionario che certe volte è mortale.

Anche alcuni  elementi strutturali (pareti, pavimenti, soffitti) consentono la crescita di vari microrganismi per la presenza di alcuni materiali (particolari colle, vernici, legnami) utilizzati in fase di costruzione, che favoriscono l’accumulo di polvere e di umidità.

Il ricambio d'ariaAnche la cattiva gestione, pulizia e manutenzione del mobilio e della tappezzeria possono fungere da serbatoi per funghi, acari della polvere che contribuiscono alla produzione/escrezione di vari allergeni.

Il rischio biologico in ambito domestico può essere controllato e ridotto mediante interventi sia di tipo strutturale/impiantistico, adeguando o sostituendo impianti che non funzionano più correttamente, sia con il rispetto di semplici norme igieniche e comportamentali da parte di coloro che vi abitano.

Innanzitutto bisogna mantenere gli edifici puliti: la pulizia regolare e sistematica permette di eliminare o almeno di ridurre efficacemente la presenza della stragrande maggioranza degli inquinanti biologici.

Allo stesso modo è estremamente importante ventilare ed arieggiare gli interni per prevenire nei limiti del possibile il ristagno degli inquinanti ed anche l’aumento dell’umidità, che ad alti livelli crea un habitat estremamente favorevole per lo sviluppo dei microrganismi. A questo proposito è opportuno sottolineare che si dovrebbe mantenere il livello dell’umidità intorno al 50% per prevenire la condensazione del vapor d’acqua sulle superfici.

Il ricambio d'aria in grandi ambientiSe non è possibile aprire le finestre, eventualmente si dovrebbero installare un impianto VMC (ventilazione meccanica controllata) nei bagni e in cucina per far fuoriuscire l’umidità e l’aria ricca di contaminanti organici evaporati dall’acqua calda utilizzata nei lavelli, nelle pentole, nella vasca e nella doccia, facendo rientrare in ambiente dall’esterno, nuova aria opportunamente filtrata.

E’ inoltre opportuno: mantenere asciutti e puliti i tappeti, i mobili e le superfici; evitare l’installazione della moquette; effettuare le periodiche pulizie e manutenzioni agli impianti di ventilazione e climatizzazione; far asciugare all’aperto i vestiti lavati; evitare la presenza di animali domestici nell’ambiente indoor, soprattutto nel caso in cui si soffra di allergie; evitare il sovraffollamento dei locali; utilizzare dei dispositivi per purificare l’aria nei casi in cui non si possa o non si vogliano attuare delle soluzioni troppo drastiche.

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