Anna Bonaduce – Socio Fondatore

anna bonaduce

” La mia formazione da biologa, mi fa capire quanto sia importante impegnarsi per la tutela dell’ambiente!”

Con questa intervista conosciamo Anna Bonaduce uno dei soci fondatori.

Mi chiamo Anna Bonaduce, mi sono trasferita a Pistoia circa 4 anni fa e, anche se nasco come biologa, in Ecocasa posso definirmi…l’Ufficio Stampa: gestisco il sito web di cui sono la blogger, contatto i soci e collaboro nel front-office degli stessi e, non per ultimo, vista la mia formazione, sono uno dei consulenti aziendali per la sostenibilità; insomma un factotum versatile ed appassionato.

Ti piace il tuo lavoro? Come hai scelto di fare questo lavoro?
Ho scelto di avere questo ruolo in Ecocasa perché amo l’interazione con il prossimo, mi piace molto la comunicazione e credo molto nell’ambiente; mi appassiona molto comunicare con le persone che sia attraverso il web, le pubblicità o le immagini, fino al contatto diretto con i soci con i quali fisso appuntamenti e incontro personalmente quando ci vengono a trovare; a loro presento l’azienda ed illustro i nostri progetti. I sopralluoghi e gli incontri più tecnici poi non spettano più a me

Credi sia importante la tutela dell’ambiente?
Si, credo molto in questo: la mia etica nasce con la mia formazione di biologa, credo davvero nella tutela della vita e del suo habitat. L’uomo come specie vivente non può esistere senza il suo habitat e se macroscopicamente il suo habitat è la terra,  la casa è realisticamente quello più prossimo a ognuno di noi, dove si vive la maggior parte della vita.

Credi che “pensare alla salute” o “fare una vita sana” possa riguardare anche il luogo dove si vive?
Certo che si, se la casa è l’habitat più prossimo per ognuno di noi, la casa deve per prima essere l’ambiente più salubre dove vivere!

Quale sono il miglior pregio e il peggior difetto di una casa?
Per me, che sono una freddolosa, l’isolamento termico è fondamentale, ma anche la luce è molto importante quindi luce e temperatura sono il pregio o il difetto, ma oltre al buio e al freddo, …il costo è sicuramente un altro difetto: una casa che abbia costi elevati di gestione, una casa energivora è senza dubbio l’emblema del “problema casa”. Una casa con una manutenzione costosa è un po’ come…una casa in affitto: paghi-paghi e…non ti rimane nulla in mano! Un’assurdità secondo me!

Se io ti dico che Bioedilizia significa: “progettare, costruire e vivere un edificio in modo consapevole pensando alla tutela dell’ambiente, evitando o riducendo il più possibile impatti negativi sull’ambiente”…tu, cosa mi dici?
Ti dico che è un sogno! Io ho girato un po’ l’Europa, ed ho visto che il ceto medio non è attaccato come noi all’apparenza, ma va molto più alla sostanza; una casa, nella maggior parte del mondo è un oggetto che deve svolgere bene la sua funzione: accogliere e proteggere. Una casa dovrebbe essere un investimento per noi, per la nostra salute, il nostro benessere e quello dei nostri figli, compresa la tutela dell’ambiente naturale che ci circonda!

Quale sarà secondo te il futuro dell’edilizia? Ti piace la nuova visione dell’edilizia in cui Ecocasa crede?
Io credo che l’edilizia tradizionale non avrà più molte possibilità se non, purtroppo, nei paesi sottosviluppati. L’Italia, che si affaccia ora alla bioedilizia è già indietro rispetto all’Europa, per non parlare poi degli USA, e quindi certo che mi piace la visione di Ecocasa ed è per questo che sono tra i soci fondatori: ci credo molto!
Essere pionieri della bioedilizia, in un settore come quello “dell’edilizia del mattone”, sicuramente non è facile, ma è necessario: è un processo evolutivo e, come tutti i processi evolutivi, non si può interrompere, bloccare. L’evidenza dei limiti del cemento è lampante e molto triste: l’edilizia del cemento ha fatto molto male al pianeta!

Secondo te, come vede la bioedilizia la gente?
Facendo le fiere ed incontrando molta gente che ci viene a trovare in sede, potrei dire che ci sono due tipologie di persone: gli entusiasti e gli speranzosi.
I primi ci vedono come degli eroi, siamo i portabandiera dei loro valori (che poi sono anche i nostri), sono molto colti in materia, vivono già in maniera sostenibile: auto a metano, raccolta differenziata, bicicletta quando possibile, acquistano prodotti Ecolabel, mangiano biologico e hanno un’orto; gli altri, gli speranzosi, sono molto curiosi e vorrebbero sapere molto di più, si sentono però ancorati ad una tradizione….”pesante” che non sanno neanche bene loro perché ancora li trattenga.
Questi ultimi, sono un po’ intimoriti e spesso si giustificano nella sana ignoranza del credere che la bioedilizia sia un prodotto “di lusso”, “ per pochi fortunati”, ma quando spiego loro che invece la bioedilizia oltre ad essere sostenbile è anche “accessibile”….restano stupiti!

Vivresti in una casa di legno o in una casa ristrutturata in biodelizia?
Certo che si!! Più la tecnologia va verso l’ambiente e più io mi sentirei appagata nell’utilizzarla!

Cosa faresti per far capire agli altri che è giusto cambiare mentalità e credere ed investire nell’edilizia ecologica?
Dare il buon esempio, è sicuramente quello che convince di più, ma quello che io vorrei davvero, sarebbe riuscire a dare alle persone, le informazioni ed i mezzi per capire autonomamente che vivere ecologico e sostenibile, ad iniziare dalla casa e quindi scegliendo la bioedilizia, è l’unica via possibile per il rinnovamento ed il benessere.

Come credi si possa valorizzare Ecocasa ed il lavoro che in essa viene svolto, per farlo percepire meglio alle persone?
Il vero modo è lavorare in trasparenza e professionalità: un socio soddisfatto è il miglior rappresentate di qualunque azienda!
L’unico modo di valorizzare un’azienda è circondarsi di persone, partner che credono fortemente nei nostri stessi valori e lavorino sodo, con passione, per lo stesso obbiettivo; quello in cui si crede (o non si crede) è visibile a tutti e manda un messaggio fortissimo!

Come hai conosciuto Ecocasa?
Conoscevo Simone, la pensavamo in maniera simile, lui come tecnico io come biologa, ed iniseme altri due soci fondatori abbiamo deciso di credere in questo progetto e prendercene la responsabilità.

Sai cos’è e come funziona una Cooperativa di abitanti?
Ora che ne faccio parte si, prima non sapevo proprio cosa fosse e credo che tantissime persone ancora non lo sappiano, molti hanno nella testa le Agenzie Immobiliari e gli Impresari Edili, punto.

Come ti sei trovata con i nostri collaboratori?
Lavorare in un’azienda significa avere la capacità di prendere il meglio degli altri rigettando i difetti e non è sempre facile; quando però si ha la fortuna di avere un buon leader diventa tutto più semplice, quindi…direi bene! (sorride)
Siamo un’azienda giovane, ma credo si stia creando un bel team: idee diverse che nascono da esperienze precedenti ed età differenti; la miscellanea di persone è sempre formativa, ovviamente…se si ha un obbiettivo comune!

Come racconteresti Ecocasa a chi non la conosce?
Ecocasa è un’azienda giovane e all’avanguardia, pioniera sul territorio come cooperativa di bioedilizia, l’unica in grado di proporre un’edilizia sostenibile per tutte le esigenze, in grado di dimostrare che la sostenibilità ambientale e la tutela dell’ambiente ed un vivere più sano, non è un lusso per pochi ma una realtà per molti.

Se io ti dico: ”Ecocasa è …” tu come finiresti la frase?

Ecocasa è uno dei principi in cui credo!

 

 

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